Il Circolo della Scranna nasce nel 1898, per iniziativa di 18 appartenenti alla buona borghesia di inizio secolo, e in tutti questi anni, la sua vita si è intrecciata con la storia della nostra città.
In oltre un secolo di esistenza, ha visto susseguirsi varie generazioni di soci che, attraverso i momenti di ritrovo, hanno sempre saputo cementare rapporti di amicizia ed il senso di appartenenza al sodalizio.
Nato come Circolo a scopo prevalentemente ricreativo, col passare del tempo, ha saputo accompagnare a momenti di puro divertimento, anche eventi con una vera e propria valenza culturale.
Fondato come Associazione senza fini di lucro, recentemente è stato riconosciuto come associazione di Promozione Sociale (provvedimento di iscrizione n. 14 del 23/01/08).

Le ampie sale barocche del circolo si prestano, per la loro stessa vocazione, a divenire lo scenario più idoneo per:

Serate danzanti e feste.
Commedie e cabaret.
Serate con musica da ascolto.
Concerti di musica classica, leggera, jazz.
Tornei di carte.
Cene a tema.
Serate di degustazione di prodotti tipici.
Corsi di formazione.
Serate di incontri culturali.

Tra Arte e Cultura
“Notevole quadreria di opere prestigiose che coprono l’arco di tre secoli e abbelliscono le sale creando un’atmosfera raffinata e accogliente”

Dal 1954 il Circolo ha la sua sede nei locali del piano nobile di Palazzo Albicini, in un ambiente elegante, fastoso e, al tempo stesso, pieno di fascino, tale da non trovare, a tutt’oggi, confronti in tutta la regione. Poche sono infatti, le Associazioni che possono vantare locali ugualmente significativi, dal punto di vista storico, culturale e artistico. L’edificio che ci ospita ha un’origine assai antica, dopo essere stata la dimora ufficiale degli Ordelaffi fino alla fine del 1400, fu acquistata dalla famiglia Albicini.

Questa fece costruire un monumentale palazzo che diventò la residenza del nobile casato dalla fine del 1600 alla seconda guerra mondiale. Ancora oggi negli splendidi locali del Circolo si possono ammirare diversi quadri appartenenti alla collezione privata della nobile famiglia; Questa collezione comprende prestigiose opere ascrivibili principalmente a pittori del ‘600, quali Cignani, Stern, Andreini, ecc., mostrando, gli Albicini, a quell’epoca, di prediligere il gusto classico e idealizzato della scuola bolognese del Cignani.